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Nazione
Fr./It./Sp.
Anno
1974
Regista
Lucio Fulci
Attori
Florinda Bolkan
Stanley Baker
Leo Genn,
Jean Sorel
Durata
134 min.
Genere
Thriller
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Un buon thriller di Fulci, realizzato con
un budget meno miserabile del solito, con scene accattivanti sia sul piano
strettamente formale che su quello emotivo e spettacolare.
Carole Hammond è continuamente tormentata da una serie di incubi
erotici che hanno come protagonista Julia Dürer, la sua conturbante
vicina di casa, una donna dalla vita sessuale piuttosto sfrenata e disinibita.
Una notte arriverà al punto di sognare la morte di quest'ultima.
Quando "confessa" il sogno al suo psicanalista, il medico la convince
che si tratta solo di una rimozione definitiva della sua ossessione. Julia
Dürer però muore per davvero e sul luogo del delitto verranno
rinvenuti una pelliccia ed un tagliacarte entrambi appartenenti a Carole...
Diverse le sequenze da antologia, in particolare
quelle oniriche: le ripetute uccisioni di Julia, il delirio di Carole che
corre attraverso un corridoio infinito, la "cronenbergiana" stanza
dei cani squartati, con gli organi vitali in vista, mantenuti in vita da
apparecchiature medicali.
Il film si caratterizza inoltre per il lunghissimo finale in cui quasi tutti
vengono sospettati e scagionati. Qualcuno viene ucciso, qualcuno addirittura
si uccide pur di auto-accusarsi...
Magistrale lo scioglimento dell'enigma: mentre nella classica scena della
serie "tutti i sospetti riuniti sul luogo del delitto" si individua
solo un falso colpevole, il vero assassino invece è svelato dieci
minuti dopo, senza nessuna tensione, sotto forma di un banale dialogo.
P.S.
Lo strano titolo non c'entra nulla con la trama, quindi non aspettatevi
sirene che strisciano sui muri... è solo lo sproloquio di un hippie
sotto lsd.
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