Howard Shore e la colonna sonora composta per «Crash» di David Cronenberg
Gabrielle
Registrazione

I musicisti hanno suonato in giorni diversi, anche se il tema musicale era spesso uguale. I ritmi di lavoro rispecchiano dunque la stratificazione del suono su diversi livelli apparentemente estranei, ricombinati da Shore in un'unica atmosfera.
Se tra gli strumenti non c'è unità di tempo, c'è invece unità di spazio: sempre lo stesso studio di registrazione, un po' artigianale, come ai tempi di Videodrome. Shore ha dichiarato in proposito: «collego la registrazione a un posto specifico con un certo studio o console. Scrivo musica per certe stanze».
Questo modo di lavorare è da una parte il migliore per fondere in un unicum tema musicale e suono ambiente, d'altra parte è una modo di sentire vicino a gran parte della musica contemporanea in cui il tempo si fa spazio e viceversa.
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