La strumentazione adottata dal compositore
canadese è piuttosto particolare: sei chitarristi, guidati
da Robert Pilch, tre arpisti classici, tre fiati e tre percussionisti.
Le chitarre suonano come in un quartetto d'archi, le arpe «doppiano»
il tema dei chitarristi, il resto della strumentazione interviene
a singhiozzo.
Shore ha usato anche un vecchio Synclavier per registrare dei suoni
«sottili», difficilmente distinguibili durante la visione
(ma anche ascoltando il cd).Un ruolo altrettanto importante lo hanno
svolto gli ingegneri del suono: rumori di motore, pneumatici che stridono,
freni che urlano. Tutto è stato poi riprocessato elettronicamente
e integrato nella partitura. |