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Blue Spring
 

Nazione

Giappone

Anno
2001

Regista

Toshiaki Toyoda

Attori

Ryuhei Matsuda
Hirofumi Arai

Durata

83 min

Genere

Drammatico

Chi riesce a battere le mani più volte, appeso al parapetto sul terrazzo della scuola, diventa il boss incontrastato dell'istituto. Vince Kujo ma verso la fine dell’anno scolastico cambiano i rapporti con il braccio destro Aoki...

In Blue Spring gli adolescenti contemplano la proprie ombre. Il mondo stesso appare loro come un'ombra, come un'assenza di luce generata dalla sola presenza dei loro corpi. Inventano un sistema gerarchico basato sul coraggio, la cui misura è in realtà il disprezzo per la vita.

I ralenty improvvisi si mischiano alle accelerazioni rock nei momenti d'azione, la macchina da presa si muove sinuosa nelle pause contemplative. Ma prima o poi ci si ritrova sul terrazzo della scuola, l'arena delle sfide ma anche il luogo dove i piccoli anti-eroi riflettono il loro vuoto interiore nella purezza di un cielo immobile.

Il nero delle bombolette spray si spande man mano su tutte le cose, sui muri dei corridoi, sui volti degli studenti perseguitati e perfino sull'ombra di Aoki che cerca di ridipingerla, preannunciando così il suo prossimo sacrificio. È questa l'immagine più densa del film: il paradosso di un'ombra "fissata" per sempre che diventa il trampolino di lancio per un corpo che svanisce nel vuoto...

L'ambiguo Kujo è interpretato da Ryuhei Matsuda che nel 2000 sarà uno splendido Sozaburo Kano in Tabù / Gohatto di Nagisa Oshima. Il suo volto impassibile è il segno costante di tutta la vicenda: continua fino alla fine ad interrogarsi sul futuro e a chiedersi dove potrà trovare una risposta.

P.S.
Il regista Toyoda Toshiaki è nato nel 1969 a Osaka. Dai nove ai diciassette anni è stato un prodigioso scacchista. Ha debuttato come sceneggiatore del film Ote di Sakamoto Junji nel 1991. Ha esordito con Pornostar nel 1998.
 
         
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