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Il piano sequenza in "Arca
russa" è diverso dall'uso prevalente che ne è
stato fatto finora.
Sokurov non rispetta il "fenomeno": l'unità
di tempo e dello spazio sono piuttosto aleatorie perché
il flusso ininterrotto delle immagini attraversa spazi e tempi
di secondo livello.
E se in alcuni momenti tutto ha una patina teatrale, è
solo per sottolineare come la rappresentazione metta sempre
in crisi la realtà, non perché l'"artefatto"
tradisca il fenomeno ma perché il fenomeno non esaurisce
affatto la realtà, anzi ne costituisce solo la sua superficie
più esterna, solo un piedistallo per rendersi visibile
a tutti. |
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