|
|
|
|
| |
| «Vedo il tempo nella
sua unità il perpetuo tempo presente. Ho bisogno
di starci dentro, devo essere intero come questo spazio artistico,
come questo insieme architettonico molteplice ma indivisibile.
Niente primi piani, solo un singolo panorama» |
| |
In queste parole è
tutto il paradosso del film: l'architettura come la pittura
si oppone alle 'arti del tempo' come il cinema e la musica.
Sokurov immagina invece il tempo del film in uno spazio unico
ma articolato.
Eppure proprio il tema del panorama richiama alla mente alcuni
antenati del cinema pensati per l'appunto come contemplazioni
articolate di una singola visione. |
|