INIZIO ARTICOLI IN BREVE ARCHIVIO GALLERIE LINK

The Others - 2001 - Alejandro Amenábar
 
Locandina-Others, The

Titolo originale
Los Otros

Nazione
Francia/Spagna/Usa

Anno
2001

Regista
Alejandro Amenábar

Attori
Nicole Kidman
Elaine Cassidy
Christopher Eccleston
Fionnula Flanagan
Eric Syke

Durata
104 min min

Genere
Thriller

KRAPP da consumare entro la fine del mondo

KRAPP



Il film di Amenabar condivide con Il Sesto Senso di Shyamalan un'insostenibile ambiguità tra vita e morte. Chi sono i morti, chi sono i vivi? Il mondo fisico si esaurisce in quel che si vede oppure celato nell’ombra, sempre affianco a noi, c’è un mondo parallelo? E se c’è un mondo parallelo, alla fin fine perché dovrebbe essere il nostro più credibile dell’altro?

Inghilterra, 1945. Grace vive assieme ai due figli in una grande casa isolata. I bambini soffrono di una rarissima malattia "della luce" che li costringe a vivere al riparo dai raggi del sole. Pian piano nella casa cominciano ad avvertirsi presenze estranee...

Il film è giocato sulle di "assenze": le stanze vuote, l'assenza di luce, l'assenza del padre dei bambini. Le stesse "presenze" nella casa sono in realtà sempre rappresentate dal vuoto, riempito solo da abili effetti sonori.

Sottolineare l’importanza del sonoro in questo film è quasi scontato visto che Amenabar ha composto personalmente anche le musiche.

Nel ristretto club di registi/compositori (Clint Eastwood, John Carpenter, Mike Figgis). Amenabar è forse il più dotato anche se le soluzioni orchestrali adottate per The Others non oltrepassano una normale aderenza al genere ‘horror con gli archi che stridono’.

In ogni caso l’uso del suono, del rumore e della musica, permette al regista di fare quasi completamente a meno degli effetti speciali: da questo punto di vista The Others sembra un film d’altri tempi.

Nicole Kidman è brava a recitare per tutto il film sul filo dell'isteria, interpretando alla perfezione una donna austera, ossessionata e ossessionante, dalla mimica tremula e fremente.

Le atmosfere sono rarefatte e silenziose, il buio domina, interrotto soltanto dalle luci ingiallite e soffuse delle lampade a petrolio e dal volto della color carta della protagonista.

Grace sembra proteggere i figli dalla luce del sole ma in realtà quello che le interessa sono le tende, metafora evidente del velo che offusca e copre la verità. Solo il finale "farà luce" sull'inganno e sull'apparenza, sull'alterità di questo mondo e sulla verità dell'altro.
 
         
TORNA ALLA HOME PAGE DI AUDIOVISIONE INVIA UN COMMENTO versione per stampa © Giuseppe Grosso Ciponte 2001-2010 [Contatti] [Credits] [Copyright]