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Match Point - 2005 - Woody Allen
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Chris Wilton, ex tennista professionista ed ora istruttore in un esclusivo tennis club, diventa amico di Thom Hewett, uno dei suoi facoltosi allievi. In occasione di una festa conosce Chloe, sua sorella, e Nola, la fidanzata di Thom. Chris sposa Chloe ma sviluppa una passione irrefrenabile per Nola, che in seguito si separa da Thomas. Chloe vuole un figlio, ma nonostante i numerosi tentativi, è Nola, ormai divenuta l'amante di Chris, a restare incinta...
In Match Point Woody Allen cambia e rimescola diversi dei suoi ingredienti tipici: invece di New York c'è Londra, invece della musica jazz anni '40 c'è l'Opera e il Melodramma italiano, al posto dei soliti intellettuali stressati e dalla battuta pronta, ci sono i ricconi inglesi, freddi e aristocraticamente noiosi. Soprattutto c'è esplicitamente la tragedia e il trionfo del male e dell'iniquità. La cattiveria del film sorprende e spiazza, anche perché è sotteranea, strisciante, infida. Allen infatti semina gocce di veleno minuto dopo minuto, con un ritmo "ovviamente" europeo (quando fa il 'drammatico' si sa che il 'nume tutelare è Bergman).
Molto bello il parallelismo, l'ambiguità e la "rima baciata" tra due scene, entrambe dedicate al tema del destino (ed entrambe impostate su due oggetti carichi di valore metaforico): *** Spoiler *** 1-L'astratta scena iniziale con la palla da tennis che finisce sul nastro delle rete. Può passare dall'altra parte oppure rimanere dalla tua parte, può farti vincere o perdere e le probabilità sono più o meno le stesse, sia in un caso che nell'altro. 2-Il lancio della fede nuziale, una delle prove a carico di Chris che, pur commettendo un errore (lancia l'anello nel fiume ma questo rimbalza sul parapetto, rimanendo in strada) si salva proprio grazie a questa "sfortuna". Affascinante l'inversione funzionale: la palla da tennis colpendo il nastro e rimanendo al di qua della rete, ha probabilmente messo fine alla carriera tennistica di Chris; l'anello invece, rimbalzando al di qua del parapetto, evita a Chris di essere scoperto e passare il resto dei suoi giorni in galera. *** Fine Spoiler ***
Altro elemento molto affascinate del film è il livello culturale di Chris: all'inizio l'ex-tennista ci viene subito descritto come una persona per niente banale ed atletica che legge molti libri tra cui Dostoevskij. Dopo aver visto il film, la mente va in automatico su Delitto e Castigo: Raskolnikov che uccide l'usuraia in base a una sua interpretazione della filosofia nietzschiana. Anche qui c'è una splendida inversione: mentre Raskolnikov uccide una sfruttatrice, Chris uccide Nola per rimanere "sfruttatore", rimanere cioè uno che ha fatto carriera perché ha sposato la figlia di un milionario. Unica caduta di stile di Match Point è la comparsa dei fantasmi delle due donne assassinate: solo in questo caso il tanto amato cinema bergmaniano è stato cattivo consigliere per Allen. |
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