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Mary
 

Titolo originale
Mary

Nazione
Italia/Usa

Anno
2005

Regista
Abel Ferrara

Attori
Juliette Binoche
Matthew Modine
Forest Whitaker
Heather Graham
Stefania Rocca
Marion Cotillard

Durata
83 min

Genere
Drammatico

KRAPP da consumare entro la fine del mondo

KRAPP


Il primo film "italiano" di Abel Ferrara segna il ritorno del regista alle tematiche religiose. L'ispirazione principale viene dai vangeli gnostici ritrovati a Hagi Hammad nel 1944, dove la Maria Maddalena appare come uno dei discepoli prediletti dal Cristo.

Tony Childress interpreta il ruolo di Cristo nel suo film "Questo è il mio sangue". Al termine delle riprese, l'attrice Marie Palesi, interprete del ruolo di Maria Maddalena, anziché rientrare con Tony a New York, parte alla volta di Gerusalemme per continuare il viaggio spirituale cominciato con la sua interpretazione nel film. Un anno dopo, a Manhattan, il giornalista Ted Younger conduce un'inchiesta sulla vita di Gesù per la TV...

“Mary” segna una svolta nella carriera di Abel Ferrara: anche se può sembrare un misto tra Il cattivo tenente e Occhi di serpente, il film è in realtà qualcosa di completamente nuovo rispetto alle opere precedenti del regista.

Ferrara qui è meno “americano”, meno cattivo, meno “regista maledetto” ma non per questo meno intenso.
La breve durata non impedisce al film di svilupparsi su più livelli esistenziali (realtà, tv, film nel film) e in più luoghi (New York, l’Italia, Gerusalemme), seguendo la riscoperta della fede da parte di tre personaggi, ognuno rappresentativo di un modo diverso di approcciarsi a Dio.

Il regista che ha fatto un film su Gesù Cristo ma crede fondamentalmente in se stesso, ha un crollo di tutte le sue sicurezze quando qualcuno piazza una bomba all'anteprima della sua opera "Questo è il mio sangue".

Il conduttore televisivo che trova il coraggio di rivolgersi a Dio dopo tanto tempo, quando rischia di perdere sua moglie e il suo bambino.

E infine l'attrice che appartiene invece alla categoria dei "folgorati": durante le riprese del film si immedesima nel personaggio della Maria Maddalena al punto di andare in pellegrinaggio infinito sui luoghi santi.

Naturalmente non è un caso che il film sia dedicato a quest'altra Maria... il film, basandosi sui vangeli gnostici ritrovati a Hagi Hammad nel 1944, sposa infatti la tesi eterodossa per il cattolicesimo che il Cristo non fosse l'unico figlio di Dio ma il figlio dell'uomo (come amava chiamarsi Lui stesso) e che tutti i suoi discepoli potessero divenire come lui un "uomo universale" (né uomo né donna), se avessero seguito i suoi insegnamenti.

E Maria Maddalena, suggerisce chiaramente Ferrara, era uno dei discepoli prediletti di Gesù, addirittura allo stesso rango di Pietro.


 
         
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